mercoledì 17 dicembre 2008

IL RACCONTO DI UN SIMPATICO PODISTA


REGGIO EMILIA: GARA DURA,MA CHE GIOIA CONOSCERE I RUN4FUN!
(di Alessandro Baldo)

Ero partito un po' timoroso per la mia seconda maratona: preparazione discontinua e con "soli" 425 km sulle gambe, uno stop forzato negli ultimi  15 giorni per una infiammazione al ginocchio e l'assenza di tutti i miei colleghi che non erano riusciti a prepararsi! Sveglia alle 5 e 40 e con gli occhi chiusi mi sono ingurgitato una scodella piena di riso in bianco. Che nausea!Al ritiro dei pettorali ho incontrato una bella e rumorosa compagnia che mi ha chiesto di scattare una foto. Una strana coincidenza con tutta la gente che c'era perché già al primo chilometro ho rincontrato questo gruppo festante e ho sentito che parlavano in dialetto veneto con la cadenza del basso Polesine (io sono di Fratta per cui ho capito subito) e vedendo i loro nomi stampati sulla maglietta ho realizzato che era il gruppo di cui avevo letto tempo fa sul Gazzettino.L'articolo mi aveva colpito e ne avevo discusso con i colleghi di lavoro perché era indicato che due podisti avevano in programma le ravvicinate maratone di Venezia e di New York ed avevo pensato: o è un errore del giornalista o questi sono matti!Già al terzo chilometro ho intuito che i ragazzi tenevano la mia andatura e mi sono agganciato a Davide e Denis e ho fatto la conoscenza di questi splendidi ragazzi che mi hanno letteralmente "portato" all'arrivo.

Non essendoci pubblico, la corsa in mezzo alla campagna e alla nebbia di Reggio era abbastanza noiosa e con le loro simpatiche chiacchiere e con il loro passo regolare, siamo arrivati "quasi senza accorgercene" ai 30 chilometri. Ai 34 km è arrivato il mio muro e nonostante gli incoraggiamenti di Davide le gambe si sono bloccate e ho iniziato a correre quasi ai 6 al km! Al 40° km, dopo il ristoro, le gambe non andavano e stavo cercando le energie mentali per rimettermi a correre e mi ero rattristato vedendo che i pacemaker delle 4 ore mi avevano superato, dato che il mio obiettivo era di chiudere in 3 ore e 45. Denis, che si era sganciato poco dopo i 30 km, mi ha raggiunto e mi ha fatto ripartire ad una buona andatura, ma al km 41 mi sono bloccato per un crampo e Denis mi ha aspettato facendomi ripartire per la seconda volta. Alla fine sono arrivato in 3 ore e 57 minuti! La giornata di oggi mi ha insegnato che la maratona è una gara che non puoi improvvisare e devi essere preparato al 100% prima di affrontarla ed anche se lo sei, non sei mai certo delle reazioni del tuo fisico. Ma la cosa più bella è stato scoprire lo spirito veramente sportivo che regna in questo mondo ed i ragazzi del run4fun ne hanno dato una bella dimostrazione. 

Grazie Ci vediamo alla prossima.

Alessandro

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