2^ VERONA HALF MARATHON: DI MALE IN PEGGIO(di Denis Laurenti)
Che gara...che gara domenica !!!
Boohhhh...non so più cosa dire, dopo la pessima prova alla mezza di S. Bartolomeo, un’altra disastrosa gara a Verona.
Questo 2009 è appena iniziato e già mi sta sulle palle!!!
Non so il motivo...forse troppi km e poca qualità, forse pochi lavori lattacidi, forse la testa che non è più abituata a soffrire, forse quei 4-5kg in più, forse forse, ma resta il fatto che non vado proprio più avanti ne in gara ne in allenamento.
Ore 5.30 di domenica 8 febbraio 2009: un rumore infernale mi sveglia all’improvviso, le doppie suonerie delle mie due sveglie sono impazzite!
Tiro fuori la testa da sotto la coperta, apro un occhio (due contemp
oraneamente è impossibile) e cerco di capire cosa sta succedendo. Intanto due o tre neuroni si accendono e realizzo che mi devo alzare per la trasferta scaligera.
E io cosa dovrei fare? Dovrei lasciare il mio caldo letto, fare colazione, indossare la tuta e salire in macchina con lo Smerd (Gianluca Marcati) e lo Snu (Davide Ferrari) per andare in quel di Verona a correre la mezza maratona!!! Ma che scherziamo???
Ed infatti noi runner non scherziamo! E allora mi alzo dal letto, faccio colazione, preparo la borsa, indosso la tuta e via fuori di casa per la seconda maratonina dell’anno, (potevo mai dare “buca”, dando forfait, a tali illustri personaggi?).
Purtroppo per questa gara (e probabilmente per qualche altra) viene a mancare il sostegno del nettare dopante di produzione Curriana, alias Bob (Cristiano Curri), perchè è alle prese con una fastidiosa ernia, che necessita di riposo e cure per non so quanto. Beh, vi assicuro che è più facile tenere un leone al guinzaglio che costringere il Bobone a star fermo, e solo le minacce (fisiche?) del fisioterapista che lo ha preso in cura (con frusta e sedia) lo stanno tenendo buono.
Coraggio Curri, tornerai presto e allora la
pacchia per me sarà finita, e riprenderanno come sempre le nostre simpatiche schermaglie !!!
Arrivati in zona fiera, con grande piacere ritroviamo gli amici di Adria: Rece (Paolo Franzoso), el Pres (Alberto Amà) e Minez (Massimo Minante), ora è il momento della grande decisione: l'abbigliamento!
Devo infatti confessarvi che, visto il meteo variabile, ho portato "qualcosina": nell'ordine, oltre a quello che ho addosso (cioè completo newyorchese con maglia termica a mezza manica sotto), nella borsa ho tre antipioggia (uno smanicato leggero, uno smanicato pesante, un k-way stile Messner sul K2 ), una maglia felpata a manica lunga, un pantaloncino aderente da sotto il ginocchio, guanti, berretto (forse Denis stavolta ha esagerato! Solo stavolta?!).
La giornata era proprio perfetta per poter fare una bella gara, temperatura ottima, su un percorso che tocca i luoghi più caratteristici della città, che per l’occasione era chiusa quasi totalmente al traffico
Alle 9.40 si parte con circa dieci minuti di ritardo, siamo oltre 4000 sotto il gonfiabile, ma il gruppo si sgrana subito alla salita del primo ponte e non ci sono quindi particolari problemi di slalom.
Rece si posiziona subito sul passo concordato, cioè un 4'40'' al km, da ridurre in discesa e tenere fin dove è possibile nelle salite iniziali.
Mentre io, già fiacco prima della partenza, forse per le poche ore di sonno o per la cena non proprio leggera, anche di testa non sono convinto, benché sia partito lento, fatico tantissimo per trovare un minimo di ritmo, gambe pesanti e fiato corto sin da subito tanto che non ho nemmeno cercato di aumentare per raggiungere Rece o guadagnare posizioni ma sono rimasto subito dietro con il cugino Snu, il quale nettamente più in forma mi ha tirato fino alla fine (se si fosse allontanato l'avrei lasciato immediatamente e invece per tutta la gara sono rimasto con lui stringendo i denti, pensando che la fatica fosse dovuta al fatto di non aver ancora spezzato il fiato, ma in realtà proprio non av
evo forza per spingere...ogni curvetta o salitina era una tragedia. Praticamente un calvario…
Tutt’altro lo Smerd che ci ha lasciati all’ottavo km per raggiungere e tirare il buon Rece, guadagnando posizioni su posizioni, mentre io sfruttando la scia di Snu e di chi mi superava, inesorabilmente continuavo a perdere terreno.
Passano comunque i km 16°, 17° e 18°. Lo Snu si accorge che la mia corsa diventa una camminata veloce ed inizia ad incitarmi con maggior frequenza, parlandomi e consigliandomi. Io inizio il conto alla rovescia dei km, cercando di convincermi che sono pochi quelli che mancano, e che non posso mollare alla fine.
Ho stretto i denti, tirando avanti con la forza dell’orgoglio, lo stesso Snu è rimasto incredulo della mia scialba prestazione, e ne ha ben ragione (ho chiuso in 1’48, peggior tempo nella mezza ), ed è stato anche più che benevolo nel graziarmi nella disamina sulla gara riportata nel suo sito.
Fin dalle prime battute mi sono reso conto che le cose non andavano per il verso giusto, ho sperato per i primi due km che fosse un problema momentaneo, ma invece non è stato così. Sicuramente la mancanza degli allenamenti fa sentire i suoi effetti, ho subito accusato un indolenzimento alla solita schiena nella salita iniziale che mi ha condizionato poi per tutta la gara. Ogni volta che accelleravo provavo grande fatica e assoluta mancanza di spinta… insomma una vera pena.
La stagione è finita male con la maratona di Reggio, corsa in 3.56’ ed iniziata malissimo con la maratonina di
S. Bartolomeo! Uffa, gara dopo gara non si fa altro che peggiorare le sensazioni e le prestazioni.
Ora come ora non so che fare e tanto meno cosa sbaglio. Magari diminuire i km e aumentare la qualità, magari iniziare a cambiare allenamenti, booooooo...l'importante è non farsi paranoie e correre tranquillo anche se è difficile…
Lo scazzo è a mille!
Spero solo che da questa settimana, superato il fastidioso mal di schiena che si protrae ormai da quasi un mese riesca ad allenarmi a dovere, a riprendere un minimo di ritmo e la capacità di soffrire per tornare a correre dignitosamente !!!
Ringrazio tutti coloro che al mio arrivo mi hanno incitato con "forza Denis"...vi ho sentiti, non vi preoccupate...ma purtroppo non avevo più energia per rispondere...
Questo 2009 è appena iniziato e già mi sta sulle palle!!!
Non so il motivo...forse troppi km e poca qualità, forse pochi lavori lattacidi, forse la testa che non è più abituata a soffrire, forse quei 4-5kg in più, forse forse, ma resta il fatto che non vado proprio più avanti ne in gara ne in allenamento.
Ore 5.30 di domenica 8 febbraio 2009: un rumore infernale mi sveglia all’improvviso, le doppie suonerie delle mie due sveglie sono impazzite!
Tiro fuori la testa da sotto la coperta, apro un occhio (due contemp
oraneamente è impossibile) e cerco di capire cosa sta succedendo. Intanto due o tre neuroni si accendono e realizzo che mi devo alzare per la trasferta scaligera.E io cosa dovrei fare? Dovrei lasciare il mio caldo letto, fare colazione, indossare la tuta e salire in macchina con lo Smerd (Gianluca Marcati) e lo Snu (Davide Ferrari) per andare in quel di Verona a correre la mezza maratona!!! Ma che scherziamo???
Ed infatti noi runner non scherziamo! E allora mi alzo dal letto, faccio colazione, preparo la borsa, indosso la tuta e via fuori di casa per la seconda maratonina dell’anno, (potevo mai dare “buca”, dando forfait, a tali illustri personaggi?).
Purtroppo per questa gara (e probabilmente per qualche altra) viene a mancare il sostegno del nettare dopante di produzione Curriana, alias Bob (Cristiano Curri), perchè è alle prese con una fastidiosa ernia, che necessita di riposo e cure per non so quanto. Beh, vi assicuro che è più facile tenere un leone al guinzaglio che costringere il Bobone a star fermo, e solo le minacce (fisiche?) del fisioterapista che lo ha preso in cura (con frusta e sedia) lo stanno tenendo buono.
Coraggio Curri, tornerai presto e allora la
pacchia per me sarà finita, e riprenderanno come sempre le nostre simpatiche schermaglie !!!Arrivati in zona fiera, con grande piacere ritroviamo gli amici di Adria: Rece (Paolo Franzoso), el Pres (Alberto Amà) e Minez (Massimo Minante), ora è il momento della grande decisione: l'abbigliamento!
Devo infatti confessarvi che, visto il meteo variabile, ho portato "qualcosina": nell'ordine, oltre a quello che ho addosso (cioè completo newyorchese con maglia termica a mezza manica sotto), nella borsa ho tre antipioggia (uno smanicato leggero, uno smanicato pesante, un k-way stile Messner sul K2 ), una maglia felpata a manica lunga, un pantaloncino aderente da sotto il ginocchio, guanti, berretto (forse Denis stavolta ha esagerato! Solo stavolta?!).
La giornata era proprio perfetta per poter fare una bella gara, temperatura ottima, su un percorso che tocca i luoghi più caratteristici della città, che per l’occasione era chiusa quasi totalmente al traffico
Alle 9.40 si parte con circa dieci minuti di ritardo, siamo oltre 4000 sotto il gonfiabile, ma il gruppo si sgrana subito alla salita del primo ponte e non ci sono quindi particolari problemi di slalom.
Rece si posiziona subito sul passo concordato, cioè un 4'40'' al km, da ridurre in discesa e tenere fin dove è possibile nelle salite iniziali.
Mentre io, già fiacco prima della partenza, forse per le poche ore di sonno o per la cena non proprio leggera, anche di testa non sono convinto, benché sia partito lento, fatico tantissimo per trovare un minimo di ritmo, gambe pesanti e fiato corto sin da subito tanto che non ho nemmeno cercato di aumentare per raggiungere Rece o guadagnare posizioni ma sono rimasto subito dietro con il cugino Snu, il quale nettamente più in forma mi ha tirato fino alla fine (se si fosse allontanato l'avrei lasciato immediatamente e invece per tutta la gara sono rimasto con lui stringendo i denti, pensando che la fatica fosse dovuta al fatto di non aver ancora spezzato il fiato, ma in realtà proprio non av
evo forza per spingere...ogni curvetta o salitina era una tragedia. Praticamente un calvario…Tutt’altro lo Smerd che ci ha lasciati all’ottavo km per raggiungere e tirare il buon Rece, guadagnando posizioni su posizioni, mentre io sfruttando la scia di Snu e di chi mi superava, inesorabilmente continuavo a perdere terreno.
Passano comunque i km 16°, 17° e 18°. Lo Snu si accorge che la mia corsa diventa una camminata veloce ed inizia ad incitarmi con maggior frequenza, parlandomi e consigliandomi. Io inizio il conto alla rovescia dei km, cercando di convincermi che sono pochi quelli che mancano, e che non posso mollare alla fine.
Ho stretto i denti, tirando avanti con la forza dell’orgoglio, lo stesso Snu è rimasto incredulo della mia scialba prestazione, e ne ha ben ragione (ho chiuso in 1’48, peggior tempo nella mezza ), ed è stato anche più che benevolo nel graziarmi nella disamina sulla gara riportata nel suo sito.
Fin dalle prime battute mi sono reso conto che le cose non andavano per il verso giusto, ho sperato per i primi due km che fosse un problema momentaneo, ma invece non è stato così. Sicuramente la mancanza degli allenamenti fa sentire i suoi effetti, ho subito accusato un indolenzimento alla solita schiena nella salita iniziale che mi ha condizionato poi per tutta la gara. Ogni volta che accelleravo provavo grande fatica e assoluta mancanza di spinta… insomma una vera pena.
La stagione è finita male con la maratona di Reggio, corsa in 3.56’ ed iniziata malissimo con la maratonina di
S. Bartolomeo! Uffa, gara dopo gara non si fa altro che peggiorare le sensazioni e le prestazioni.Ora come ora non so che fare e tanto meno cosa sbaglio. Magari diminuire i km e aumentare la qualità, magari iniziare a cambiare allenamenti, booooooo...l'importante è non farsi paranoie e correre tranquillo anche se è difficile…
Lo scazzo è a mille!
Spero solo che da questa settimana, superato il fastidioso mal di schiena che si protrae ormai da quasi un mese riesca ad allenarmi a dovere, a riprendere un minimo di ritmo e la capacità di soffrire per tornare a correre dignitosamente !!!
Ringrazio tutti coloro che al mio arrivo mi hanno incitato con "forza Denis"...vi ho sentiti, non vi preoccupate...ma purtroppo non avevo più energia per rispondere...
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