sabato 13 giugno 2009

32a 4 PASSI PER EL TAJO

32a 4 PASSI PER EL TAJO
di Denis Laurenti
32a edizione della 4 passi per el Tajo, con nuovo record di partecipanti.
Penso che questa gara sia, se non la piu' bella, tra le migliori che si svolgono in territorio polesano. Il suo percorso è magnifico e con questo termine non si riesce a descrivere minimamente quanto sia la sua bellezza.
L'organizzazione minuziosa porta il tracciato della gara ai livelli più alti delle corse locali, il continuo successo nelle precedenti edizioni, è dovuto all'impegno degli organizzatori che meritano che questa competizione sia divulgata e conosciuta sempre di più.
Un percorso di 9.200 mt., che ha permesso ad oltre 400 impavidi e per nulla preoccupati podisti di godere delle bellezze di Villa Ca’ Zen e dei suoi 6 ettari di parco.
La manifestazione è organizzata da sempre dal G.P. AVIS di Taglio di Po, un gruppo che non si ferma dinanzi a nulla.
Alle ore 8,00 sono già tutti pronti, ognuno con il suo incarico, ognuno con il suo bel da fare, Michele (come al solito sommerso di richieste) per le iscrizioni, gonfiabili, fotografi, cameraman, speaker e moto Apripista, penso che meglio di noi possano fare soltanto gli addetti all'organizzazione del Giro d'Italia, ma loro hanno mezzi economici ben diversi.
Insomma tutto ha funzionato per il meglio con i nostri corazzieri a distribuire sapientemente un pacco gara unico nel suo genere: uno splendido gilet Asics, offerto a tutti i partecipanti.
Alle 9.30, come da programma, oltre 400 podisti si sono riversati lungo l‘argine che costeggia il Po, 400 atleti in rappresentanza di molte società, ci hanno onorato con la loro presenza e ci hanno ripagato del tanto lavoro fatto per organizzare la gara.
Le poche nubi, un caldo primaverile ed un'aria quasi frizzante hanno fatto da cornice .
L’ attraversamento in Villa Ca’ Zen, che apre i suoi cancelli ai podisti è fantastico. I più tapascioni hanno addirittura rallentato, per ammirare quello che, una volta era una delle residenze dei patrizi veneziani, un luogo carico di storia, quindi un motivo in più per essere presenti in questa occasione.
Dopo la villa, una salita mette a dura prova le gambe degli atleti, l’ingresso a Taglio di Po è in discesa, mentre l’ ultimo km pianeggiante riporta alla realtà, al traguardo.
Tanti gli atleti del nostro gruppo, saliti sul podio per ritirare i loro premi e, ultimo ma primo di categoria l’inossidabile Renzo Bressan che con i suoi 61 anni suonati continua a non avere rivali.
Un grazie anche alle nostre donne: Doriana, Elena, Sandra e tutte le altre delle quali non ricordo il nome, tutte hanno provveduto egregiamente ai loro compiti ed ancora una volta hanno dato dimostrazione di grande compattezza.
Da segnalare che: niente traffico, niente smog, ristoro finale e ricchi premi, sono alcuni dei tanti motivi per tornare il prossimo anno, ancora più numerosi.

Vedo adesso, da retrorunner, di raccontare bonariamente la mia gara.
Dopo un breve riscaldamento, come al solito, parto spedito con l'amico Snu con l'idea di seguirlo almeno fino a metà gara , non sarà così! Superata la breve salita che ci porta sull’argine, al 1° km e qualcosina, devo rinunciare alla mia bellicosa idea. In soli 5 minuti di gara, succede l'inverosimile: l'acido lattico ha già preso comodamente posto nelle mie povere gambe e un gusto amaro sta dando alla mia gola quel sapore che viene dopo un 2000 "a tutta canna " . L'idea è di fermarmi, ma vedo Patrissio davanti che corre, decido di imitarlo ma non ci riesco, cerco anche di agguantare qualche lento panzerotto, ma sfortunatamente ne vedo pochi in giro.
Al primo ristoro (3°km) l’interruttore si spegne e mi ritrovo ancora una volta a camminare...(non è possibile). Inizio a chiacchierare con Tumbla (Daniele Laurenti) e corricchio con lui fino alla Villa, mentre i primi sono già arrivati.
Il mio obiettivo era di rimanere sui 4,40” al km per chiudere la gara in 42 minuti, ma evidentemente il mio attuale sovrappeso si è fatto sentire nelle gambe, arranco così a fatica i 5,15” a l km ... roba da retrorunner.
L'unico sussulto di orgoglio è stato l'ultimo km, corso alla micidiale media dei 4,40”, dove le mie doti fisiche sono uscite, facendomi recuperare 3 o 4 posizioni.
Ho chiuso la gara in 45 minuti netti e sono andato a ritirare il pacco gara in altrettanti 45 minuti.
Con questa ennesima e deludente prova, voglio finire con le gare a cazzeggio, anche se devo dire che prenderle con filosofia, chiaccherare in fondo al gruppo e sparare cazzate non è poi così faticoso...in fondo sono un run4funner. Voglio quindi mandare un simpatico FANCULO al Bob (Cristiano Curri) e a tutti quelli che in questi mesi mi hanno rotto le palle e preso per il culo per la mia condizione e per questo sport che fino a prova contraria dovrebbe essere solo un divertimento: è facile intuire che se uno non si diverte più e trova duro anche solo infilarsi le scarpe da corsa per farsi una mezz'oretta vuol dire che c'è qualcosa che non funziona più .