3a LAKE MARATHON DA FREELANCE
di Denis Laurenti
Spinto dalla stanchezza dovuta ad un anno podistico intenso (5 maratone), per la prima volta da quando corro, ho deciso di partecipare alla Maratona del Garda dalla prospettiva del giornalista freelance.
Ho fatto tutto come se dovessi partecipare a pieno titolo: sveglia abbastanza presto, preparazione dello zainetto e scarpe e poi via con Michele verso il battello per Limone; mancava solo la canotta da gara appositamente lasciata nel cassetto per evitare di cedere alla tentazione di partecipare all’ultimo momento.
Ho portato, invece, la mia macchina fotografica per cercare di immortalare qualche immagine in movimento, qualche volto, qualche bella istantanea dello scenario unico del lago di Garda, qualche impressione prima della partenza che per molti diciamo così “ novizi”, corrispondeva al grande giorno. Nessun rammarico dunque per la scelta fatta.
Il ritrovo al Palacongressi di Limone (Expò Maratona) con gli amici, è come quello di tutte le altre gare: festoso ed allegro. Ritiro il pass da cronista ed il pacco gara dello “Snuppo” Davide infortunato, immaginando il suo forte sentimento di rimpianto per non essere con noi. Scambio qualche commento e, rilassato nel mio ruolo di fotografo, riesco a sentire nei debuttanti una tensione quasi palpabile.
di Denis LaurentiSpinto dalla stanchezza dovuta ad un anno podistico intenso (5 maratone), per la prima volta da quando corro, ho deciso di partecipare alla Maratona del Garda dalla prospettiva del giornalista freelance.
Ho fatto tutto come se dovessi partecipare a pieno titolo: sveglia abbastanza presto, preparazione dello zainetto e scarpe e poi via con Michele verso il battello per Limone; mancava solo la canotta da gara appositamente lasciata nel cassetto per evitare di cedere alla tentazione di partecipare all’ultimo momento.
Ho portato, invece, la mia macchina fotografica per cercare di immortalare qualche immagine in movimento, qualche volto, qualche bella istantanea dello scenario unico del lago di Garda, qualche impressione prima della partenza che per molti diciamo così “ novizi”, corrispondeva al grande giorno. Nessun rammarico dunque per la scelta fatta.
Il ritrovo al Palacongressi di Limone (Expò Maratona) con gli amici, è come quello di tutte le altre gare: festoso ed allegro. Ritiro il pass da cronista ed il pacco gara dello “Snuppo” Davide infortunato, immaginando il suo forte sentimento di rimpianto per non essere con noi. Scambio qualche commento e, rilassato nel mio ruolo di fotografo, riesco a sentire nei debuttanti una tensione quasi palpabile.

Mi ritrovo quindi il mattino seguente a pochi passi dalla linea di partenza pronto a provare l’emozione di una maratona vista da fuori . In questa situazione, il passaggio degli atleti è come un’onda che cresce piano in un mare calmo per poi svanire e tornare alla calma piatta una volta finito il lungo serpentone.

Con il mio partner Michele, riesco ad immortalare il gruppo di testa, fatto da atleti fortissimi. Il loro ritmo è indescrivibile! Poi, dopo di loro, arrivano gli amatori forti: quelli a cui manca davvero poco per essere campioni. Di li a poco è la volta del gruppone che punta ad un risultato finale che va dalle 3h.30’ in poi; i miei amici Angelo, Rece, Smerd e Ugo sono qui ! Sono loro che riempiono le strade con i colori delle diverse società di appartenenza. Sono quelli che in sostanza fanno bella e grande la manifestazione. Ognuno con il proprio ritmo, ognuno con il proprio personale stile di corsa. Non mancano gli stravaganti, gli esagerati e gli esaltati. Sono tanti, un flusso quasi continuo di oltre 1500 persone (le classifiche ufficiali parlano di 2200 iscritti e 1500 arrivati).
La giornata è stupenda e si presta perfettamente per il mio reportage. Scorro con la mia city bike per il lungo serpentone di podisti, con soste obbligate sui punti salienti del percorso di gara. Il Lago di Garda oltre che ad essere bello è anche veramente grande e così in corrispondenza delle leggere salite dove tutti rallentano un po’, ho la possibilità di utilizzare al meglio (si fa per dire) la mia macchina fotografica per immortalare gli atleti di testa.
Guardando i miei amici faticare nell’ultima salita mi rendo conto di quanta forza abbiano nelle gambe, nel cuore e nell’animo; forza da invidiare e da prendere ad esempio per i nostri banali momenti di sconforto. Ultimo km: pedalata finale verso il traguardo per immortalare la loro straordinaria impresa . A seguire ecco gli altri podisti del grande gruppo variopinto. Chi cade e si rialza, chi rallenta vistosamente e poi si riprende, chi soffre ma va avanti con tenacia, chi ci saluta con un sorriso, chi ci manda un bacio di gioia.
Mentre li vedo arrivare uno ad uno, mi tornano in mente le mie sensazioni delle passate maratone e riesco ad immaginare i pensieri di quelli che stanno vivendo l’esperienza per la prima volta. Fatica e gioia, sudore e lacrime si mischiano nel turbinio degli ultimi 400 metri di uno scenario unico al mondo.
Forza ragazzi, anche questa è fatta è tempo di goderci il meritato riposo e pensare a come preparare la prossima.
Mentre li vedo arrivare uno ad uno, mi tornano in mente le mie sensazioni delle passate maratone e riesco ad immaginare i pensieri di quelli che stanno vivendo l’esperienza per la prima volta. Fatica e gioia, sudore e lacrime si mischiano nel turbinio degli ultimi 400 metri di uno scenario unico al mondo.
Forza ragazzi, anche questa è fatta è tempo di goderci il meritato riposo e pensare a come preparare la prossima.



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