di Denis Laurenti
Mettetevi pure comodi … inizia il racconto.
Insieme agli intrepidi run4funners ho deciso di fare la mezza di S. Bartolomeo in Bosco, per testare la mia preparazione preBarcellona.
S. Bartolomeo in Bosco, per chi non lo sapesse si trova in Emilia Romagna, in provincia di Ferrara, che a occhio e croce sta un po’ a sud-est di Milano, che a sua volta è a Nord-est di Roma, che pressappoco è a una latitudine che taglia quasi perfettamente a metà lo stato di New York, ecc…
Mi attendeva una levataccia per dirigermi sul posto, la sveglia ha “tuonato” alle 6,45 per la solita scorpacciata di integratori ed altre amenità del genere. Il ritrovo è alle ore 7,30, in Piazza Repubblica e come da copione i ritardatari non mancano mai!
Decidiamo di spostarci con 3 macchine, io salgo sulla SNUCAR detta la “magna nafta” dato che con l’ultimo pieno di gasolio, il benzinaio si è commosso e, rivolto verso lo Snupo, ha quasi ceduto alla tentazione di mandare al diavolo la professionalità e immortalare l’evento con foto ricordo, autografo sulla ricevuta e cappellino delle grandi occasioni.
Lo Snupo è al volante, il mio antagonista Bob è il navigatore mentre io ed Enrico sediamo dietro, l’altra macchina è quella di Paolo, che oltre al fratello Franco, ospita anche Patrissio. Lo Smerd e Damiano, come una coppia di fatto, fanno strada.
Il viaggio è piacevole, come del resto anche la compagnia, capisco subito che sarà un bel viaggio, lungo ma divertente, e io stranamente non ho sonno. L’eccitazione è tanta e, a proposito, mi stavo dimenticando di una compagna di viaggio... la nebbia.
Insieme agli intrepidi run4funners ho deciso di fare la mezza di S. Bartolomeo in Bosco, per testare la mia preparazione preBarcellona.
S. Bartolomeo in Bosco, per chi non lo sapesse si trova in Emilia Romagna, in provincia di Ferrara, che a occhio e croce sta un po’ a sud-est di Milano, che a sua volta è a Nord-est di Roma, che pressappoco è a una latitudine che taglia quasi perfettamente a metà lo stato di New York, ecc…
Mi attendeva una levataccia per dirigermi sul posto, la sveglia ha “tuonato” alle 6,45 per la solita scorpacciata di integratori ed altre amenità del genere. Il ritrovo è alle ore 7,30, in Piazza Repubblica e come da copione i ritardatari non mancano mai!
Decidiamo di spostarci con 3 macchine, io salgo sulla SNUCAR detta la “magna nafta” dato che con l’ultimo pieno di gasolio, il benzinaio si è commosso e, rivolto verso lo Snupo, ha quasi ceduto alla tentazione di mandare al diavolo la professionalità e immortalare l’evento con foto ricordo, autografo sulla ricevuta e cappellino delle grandi occasioni.
Lo Snupo è al volante, il mio antagonista Bob è il navigatore mentre io ed Enrico sediamo dietro, l’altra macchina è quella di Paolo, che oltre al fratello Franco, ospita anche Patrissio. Lo Smerd e Damiano, come una coppia di fatto, fanno strada.
Il viaggio è piacevole, come del resto anche la compagnia, capisco subito che sarà un bel viaggio, lungo ma divertente, e io stranamente non ho sonno. L’eccitazione è tanta e, a proposito, mi stavo dimenticando di una compagna di viaggio... la nebbia.

Per chi conosce la pianura padana, quindi, i vari discorsi e luoghi comuni sulla nebbia e tutto il resto sa benissimo che non sono una esagerazione, una leggenda metropolitana. Durante il tragitto tra me e me pensavo: “Vabbè dai, magari a S. Bartolomeo non c’è tutta questa nebbia…” , ma una volta arrivati a S. Bartolomeo, mi sono accorto che la coltre di nebbia avvolgeva tutto il paese, il termometro segnava -2° e non si vedeva a più di 50 metri di distanza. Sembrava di stare nel film “Fog”!!
Parcheggiata la SNUCAR, iniziano i soliti rituali: ritiro chips, foto di rito e abbigliamento. Ma ora passiamo alla gara: nella griglia di partenza vedo molti volti conosciuti, ora mi sento un po' a casa.
Ore 9.50: si parte.
Insieme ad Enrico ed allo Snupo, il primo km scorre via tranquillo come sempre per poi impostare il ritmo definitivo che mi ero prefissato in 5’/km, cosa, quest’ultima, che avevo tentato di fare più volte con scarso successo durante tutto il 2011. I km scorrono e non trovo grandi difficoltà, la mente è sgombra.
Parcheggiata la SNUCAR, iniziano i soliti rituali: ritiro chips, foto di rito e abbigliamento. Ma ora passiamo alla gara: nella griglia di partenza vedo molti volti conosciuti, ora mi sento un po' a casa.
Ore 9.50: si parte.
Insieme ad Enrico ed allo Snupo, il primo km scorre via tranquillo come sempre per poi impostare il ritmo definitivo che mi ero prefissato in 5’/km, cosa, quest’ultima, che avevo tentato di fare più volte con scarso successo durante tutto il 2011. I km scorrono e non trovo grandi difficoltà, la mente è sgombra.
Ogni tanto i miei pensieri vagano nel tentativo di capire se da lì a poco sarebbe arrivato il crollo anche se oggi non avevo nessun dubbio ed ero sicuro di farcela … forse perché, a differenza del solito, non avevo lasciato a casa la testa ma l'avevo portata con me.
Come avevamo programmato, dal 15° km in poi c’è stata la svolta, siamo riusciti ad impostare dei ritmi più veloci, per recuperare i due minuti che avevamo perso.
Il 17° e il 18° km li corro alla media dei 4'45 e, a tre km dalla fine, faccio due conti. Penso che il 21° km grazie all'adrenalina bene o male lo farò veloce comunque, vista la prossimità del traguardo, quindi se devo dare tutto, raschiare il fondo del barile e' ora di farlo adesso e, sen
Il 17° e il 18° km li corro alla media dei 4'45 e, a tre km dalla fine, faccio due conti. Penso che il 21° km grazie all'adrenalina bene o male lo farò veloce comunque, vista la prossimità del traguardo, quindi se devo dare tutto, raschiare il fondo del barile e' ora di farlo adesso e, sen
za strappare, spingo ancora facendo il 19° km a 4'41 e il 20° km a 4'39.
Il 21° km lo soffro, urlo allo Snupo di rallentare qualche secondo, soffro come quelle squadre di calcio che nei minuti finali pur vincendo bene subiscono la pressione veemente dell'avversario... ma il mio avversario (il Bob) arriverà 7’ dopo e mi troverà pronto ad aspettarlo per la solita bagarre!
Il 21° km lo soffro, urlo allo Snupo di rallentare qualche secondo, soffro come quelle squadre di calcio che nei minuti finali pur vincendo bene subiscono la pressione veemente dell'avversario... ma il mio avversario (il Bob) arriverà 7’ dopo e mi troverà pronto ad aspettarlo per la solita bagarre!
Note di merito:
devo ammettere che lo Snupo, considerando che ultimamente non si sta allenando molto, ha fatto una bella gara e, con il suo modo “spontaneo”, ha frenato la mia prima parte di gara per portarmi intelligentemente all’arrivo soddisfatto per aver compiuto una buona prestazione e dandomi la soddisfazione di raggiungere più di un gruppetto di atleti per poi superarli uno ad uno.
Bravissimo anche Enrico, zitto, con la sua costanza, adesso affronta 21 km con nonchalance in 1.45. La ciliegina della giornata è stata la prestazione dello Smerd, che anche questa volta ci ha sorpreso tutti con un buon 1.33’.13”, un bravo anche per lui.
Io, nonostante il continuo combattere dalla sera prima con dei peperoni conditi con un'overdose di aglio , sono molto soddisfatto, la tabella di marcia è stata rispettata in maniera scolastica, nessun
problema e ottime sensazioni. Ora si torna a lavorare per Barcellona.Spero non vi siate annoiati…
Ah dimenticavo, il mio real time:1h 44′ 12″.





